Massimiliano Moltoni

Classe 1971, Massimiliano Moltoni cresce insieme alla musica.

Nato da una famiglia di musicisti, (nonno tenore, papà trombettista e direttore della banda cittadina) inizia ad approcciarsi alla musica già all'età di cinque anni, assieme al fratello.

A otto anni l'incontro col grande maestro Siro Mauro, già organista e direttore della corale parrocchiale, la corale S. Maurizio, direttore del coro CAI e del Coro Vetta, e affermata personalità musicale in Valtellina. Con lui il Moltoni approccia ad uno studio musicale metodico dell'armonio, seguendo le prove della Corale San Maurizio.

All'età di tredici anni accompagna la sua prima messa, alternandosi col M° Siro Mauro per alcuni anni, fino a quando diventa Organista esclusivo, sotto la direzione del M° Mauro, attività che porta avanti per vent'anni. Con il graduale abbandono della corale da parte del vecchio Direttore, ne prende le redini, cominciando a dare forma alla sua personale sensibilità musicale, con esecuzioni polifoniche e liturgiche.

Contemporaneamente, studiato il basso tuba, ha diverse esperienze come strumentista in formazioni bandistiche del nord Italia.

Durante la seconda metà degli anni 90 frequenta, sotto la guida del M° Angelo Mazza, un corso quadriennale di Direzione di Coro. In quel periodo, dopo la scomparsa del M° Siro Mauro, e nonostante le varie proposte di prendere in eredità la direzione dei cori che egli lasciava, ha invece scelto di portare avanti quella che era la corale parrocchiale, facendone un coro non più liturgico, dandole il nome di Coro Polifonico Siro Mauro nel 2006, in ricordo ed onore del suo Maestro.

Dopo dieci anni dal loro primo incontro, continua per ancora tre anni uno studio di perfezionamento con Angelo Mazza, scomparso purtroppo nel dicembre 2016.

Con il suo Coro, Massimiliano Moltoni ha via via trovato una ben definita identità musicale, caratterizzata da scelte di repertorio non convenzionale, dal classico al contemporaneo, caratterizzate da un'interpretazione emozionale dei brani che esegue.

La partecipazione alla rassegna Rezia Cantat nel giugno 2018, ha visto riconosciuto con un attestato di merito, rilasciato da una giuria di massimi esperti del settore, il valore artistico del suo operato.

  

 

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